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FIDAL

Milano, sabato 23 luglio 2022

Statistiche da aggiornare: l’Atletica Riccardi porterà il proprio 114esimo atleta in azzurro! A proseguire una serie inaugurata da un grandissimo come Sergio D’Asnasch (in Nazionale tra le altre cose pure ai Giochi Olimpici di Melbourne 1956) è Alessandro Malvezzi, velocista di Bovisio Masciago (Monza Brianza) che ha compiuto 19 anni giovedì scorso (21 luglio) e che è stato convocato in Nazionale giovanile per i Mondiali Under 20 in programma a Cali (Colombia) da lunedì 1 a sabato 6 agosto. Alessandro è stato chiamato in azzurro per la staffetta 4x100, a chiosa di una stagione che l’ha visto scendere a 10”52 sui 100m piani, conquistare il bronzo nei Campionati Italiani Juniores a Rieti sulla stessa distanza e prendersi nella staffetta veloce “verde” l’oro tricolore Assoluto e l’argento Juniores correndo sempre la terza frazione.Alessandro Malvezzi azzurro Arena

Le batterie della 4x100 a Cali saranno giovedì 4 agosto: la Riccardi nella manifestazione ha una tradizione decisamente importante, anche recente. A Tampere 2018 Andrea Romani e Alessandro Sibilio si laurearono campioni del mondo vincendo uno storico titolo con la 4x400: in precedenza, solo per restare agli ultimi 10 anni, Luca Cacopardo fu semifinalista sui 400m ostacoli a Eugene 2014 e Lorenzo Vergani prese parte ai 110m ostacoli di Barcellona 2012, senza dimenticare come Filippo Tortu, al primo anno di arruolamento in Fiamme Gialle dopo il percorso in Riccardi, a Bydgoszcz 2016, fu argento nei 100m e settimo nella 4x100.

Prima della partenza, prevista domani domenica 24 luglio (tratta via Madrid), abbiamo fatto quattro chiacchiere con l’allievo di Andrea Meloni, in Riccardi dal 2018, nella categoria Cadetti.

Anche nel 2018, nel tuo primo anno in maglia verde, facesti parte di una grande 4x100 per la categoria: la staffetta veloce è un po’ nel tuo destino. Come vivi questo complesso esercizio in cui il testimone deve viaggiare a velocità supersoniche attraverso quattro diverse mani?

«È una specialità bellissima da preparare, in cui ci si può sentire davvero squadra: provare i diversi cambi e affinare i meccanismi sono cose che mi divertono. In gara è una prova molto vorticosa, difficile da affrontare e ricca di tensioni: la 4x100 è un’autentica arte».

Ti aspettavi questa convocazione in azzurro?

«In parte è stata inaspettata, anche se in questo 2022 sono migliorato molto. Dal 16 al 18 luglio sono stato a Formia dove abbiamo lavorato sui cambi: ho provato spesso la terza frazione, come nei quartetti Assoluti e Juniores della Riccardi, ma sono stati giorni di lavoro molto proficui. Sono onorato di vestire la maglia della Nazionale, darò il massimo».

Lo scorso anno ti eri migliorato fino a 10”75: nel 2022 in rapida successione sono arrivati un 10”76 a Nembro (Bergamo), un 10”42 ventoso a Brescia, un 10”54 e un 10”52 a Pavia vicinissimi allo standard iridato individuale. Cosa è cambiato nel lavoro con il tuo coach Andrea e nel tuo approccio all’atletica?

«Già nel 2021 ero consapevole di poter andare molto veloce anche se non ero riuscito a dimostrarlo concretamente: quest’anno mi sono allenato bene e in più sono focalizzato sugli obiettivi da raggiungere».

Leggendo la tua scheda verrebbe da pensare che la tua specialità preferita siano i 100 metri: è così?

«Sì, sicuramente sì: è la gara che dà più emozioni, la più frenetica e quella ovviamente che mi ha dato e che mi potrà dare più soddisfazioni».

Come hai iniziato la tua avventura con l’atletica?

«All’inizio giocavo a calcio, ma gli istruttori che mi seguivano mi dissero: “Tu corri e basta”. Fu quasi naturale provare con l’atletica. Iniziai con il mezzofondo, poi proseguii con la velocità».

Dal 2018 sei in Riccardi: qual è la tua routine di studente e di sprinter in maglia verde?

«Al di fuori della pista ho finito il liceo scientifico sportivo Lagrange e vorrei proseguire il percorso di studi nell’ambito sportivo: ho superato il test in Scienze Motorie alla Statale di Milano. Con Andrea ci alleniamo cinque volte alla settimana, soprattutto all’Arena ma anche, quando l’impianto napoleonico è inagibile, al campo XXV Aprile: con me si allenano Max Ferraro, Andrea Bernardi, Daniele Vozza, Tommaso Romanò, Davide Di Natale, Francesco Veziaga e Christian Migliarese. L’ambiente Riccardi è molto bello e i momenti trascorsi a provare i cambi delle staffette sono tra i ricordi che porterò maggiormente impressi nel cuore».

Hai un atleta modello?

«Sarà banale dirlo, ma Marcell Jacobs è una fonte di ispirazione: mi è piaciuta la sua crescita graduale, è la dimostrazione che con la dedizione si possono fare grandi passi avanti».

Jacobs non ha mai preso parte a un Mondiale Under 20: Alessandro in Colombia realizzerà il suo sogno azzurro.

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