Riccardi Sprint: Exploit di Ruskin, Torna Super Mario

Milano, giovedì 5 febbraio 2026

Fine gennaio di squilli cronometrici per i velocisti dell’Atletica Riccardi Milano 1946: ovviamente sui 60 metri piani, la specialità clou dello sprint invernale al coperto. In testa alle graduatorie sociali 2026, al momento in cui scriviamo, è Ruskin Molinari, che in un meeting nazionale a Modena il 24 gennaio (dopo una batteria da 6”81) stampa un eccellente 6”73 in finale per giungere secondo. Per Molinari è il nuovo primato personale, che lima dopo otto anni il doppio 6”76 corso il 3 febbraio 2018 nella vittoriosa finale dei Campionati Italiani Juniores e il 18 febbraio 2018 nella batteria dei Campionati Italiani Assoluti, sempre (ovviamente) ad Ancona. Il personal best di Ruskin ci permette proprio di ricordare la più grande impresa individuale del velocista comasco: chi era presente il 3 febbraio 2018 sulle tribune di Ancona (e noi c’eravamo) ricorderà di una formidabile volata di Molinari e di un altrettanto formidabile 6”72 ufficioso comparso sul display elettronico, una “sciabolata” annullata da un problema tecnico che non scompose per l’allora 17enne Ruskin, che avrebbe dominato anche il replay della finale in 6”76, fino al 24 gennaio 2026 suo primato.

Un altro tempo da cerchiare in rosso (come avrebbe detto un gigante del giornalismo come Rino Tommasi) è il 6”74 che porta la firma di Super Mario Lambrughi in un meeting nazionale il 1° febbraio ad Ancona. Il brianzolo, 34 anni oggi (tanti auguri da tutta la Riccardi!), passa in soli 14 giorni dal podio della Coppa Europa di bob a quattro al primato personale sui 60m piani: il suo ritorno all’atletica, smaltendo la delusione per aver mancato di pochissimo la qualificazione olimpica come frenatore di Italia II nel bob, è folgorante, con una batteria da 6”79 e una finale A chiusa al terzo posto cinque centesimi più veloce, per migliorare il PB a 6”75 ottenuto due anni fa a Bergamo.

Nel meeting di Modena che vede Molinari secondo, cresce anche la condizione di Andrea Bernardi: il finalista europeo Under 23 dei 100m scende a 6”78 in batteria e poi a 6”75 in finale A (terzo posto al traguardo subito dietro il compagno di club Ruskin) per restare a 3/100 dal personale. Bernardi, Molinari e Lambrughi scendono tutti sotto il minimo tricolore Assoluto: con il PB portato a 6”83 sempre a Modena Emanuele Perra straccia invece il personale (aveva 6”92) e realizza il minimo tricolore Promesse. Le premesse per un febbraio a tutta velocità, anche nelle categorie “over 18”, ci sono tutte!

Nella foto qui sotto (Ruggieri/FIDAL Marche): l’arrivo di Mario Lambrughi (a destra) nella finale di Ancona.