Milano, 27 ottobre 2026
Un elegantissimo Daniele Inzoli, accompagnato da mamma Danielle, ha portato idealmente l’atletica giovanile italiana e l’Atletica Riccardi Milano 1946 nel gala più prestigioso d’Europa. Losanna (Svizzera) ha ospitato il 24 ottobre la cerimonia dei Golden Tracks, gli oscar assegnati da European Athletics: Inzoli, 18 anni e al collo il fantastico oro mondiale Under 20 del salto in lungo a Eugene (USA) conquistato lo scorso 8 agosto, è stato ammesso tra i tre finalisti della categoria “Men’s European Rising star” (“Stella nascente maschile”) che hanno superato il primo “taglio” lo scorso 1° ottobre, quando un mix di voti provenienti dal pubblico (25 per cento), dalle Federazioni affiliate (25 per cento), dai media (25 per cento) e da una giuria di esperti della confederazione europea (25 per cento) ha designato i tre ragazzi che si sarebbero giocati il titolo tra i 10 candidati iniziali. Con Daniele, arruolato in Fiamme Gialle lo scorso estate ma orgogliosamente maglia verde dal 2023 (anche nelle prossime tre stagioni porterà alla Riccardi punti e piazzamenti nei vari progetti federali e campionati italiani a squadre), alla finale sono stati ammessi il campione europeo Under 18 del salto in alto Samuel James (Gran Bretagna) e il campione mondiale Under 20 dei 400m ostacoli Michal Rada (Repubblica Ceca): proprio il ceco è stato il vincitore dell’“oscar” giovane maschile dell’atletica europea 2026. Per Daniele, primatista sociale Assoluto del lungo con l’8,15 della qualificazione di Eugene ma anche recordman sociale Juniores dei 100m con 10”44, una serata in ogni caso indimenticabile che l’ha visto anche intervistato da un’anchorwoman d’eccezione come la sprinter svizzera Mujinga Kambundji. «Due anni fa vedevo in tv Mattia Furlani qui per quest’evento e ora ci sono io – le parole di Daniele –: è pazzesco ma ha anche un grande significato, vuol dire che ho disputato un’ottima stagione. Qui ci sono tante leggende di questo sport: è incredibile che anch’io faccia parte di questi “Golden Tracks”, sono felice anche per mia mamma che ha potuto vivere una serata così».
Foto Montesano/European Athletics