PROGETTO SALUTE DELL'ATLETA
(Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde)
Nato in seguito alle esigenze sentite e vissute tra i dirigenti,
i tecnici e gli atleti della Riccardi, è stato realizzato grazie al fondamentale generoso aiuto della "FONDAZIONE CARIPLO", nella persona del suo illustre presidente avvocato Guzzetti e del segretario generale dottor Ravasio, che sentitamente ringraziamo per aver permesso il corretto e
positivo svolgimento di questo importante "Progetto Pilota" nell'ambito dell'atletica.
Il progetto si è svolto nel corso del 2004 e del 2005 e ha compreso
la prevenzione, diagnosi,e terapie mediche di ogni settore di infortunio
fisico e mentale con vari medici e strutture mediche e si è
concluso con questa relazione tenuta dallo psicologo dello Sport Andrea
Colombo, atleta cresciuto nella Riccardi che ha partecipato alla Olimpiade
di Sydney nel 2000 conquistando la finale con la squadra italiana
nella staffetta 4x100.
CORPO
E MENTE: UNA PROSPETTIVA A 360°
dello psicologo dello Sport dott. Andrea Colombo
La mente nello sport è un fattore decisivo. Una gara pu˜ essere una
sfida avvincente nella quale superarsi oppure una minaccia temibile
dalla quale fuggire e chiunque abbia fatto sport lo può capire. Cosa
accade nella mente di ognuno di noi è e rimarrà un mistero, tuttavia
i fatti dicono che i campioni hanno un approccio fatto di ottimismo,
senso della sfida e impegno superiori alla media degli atleti. Questo
significa che sanno pensare in un certo modo e sono capaci di un approccio
positivo anche nelle difficoltà. Da queste semplici considerazioni
è nato il servizio di Performance Coaching, progetto di preparazione
mentale dedicato agli atleti e (da quest'anno) ai tecnici della Riccardi.
Che cos'è?
E' un percorso per allenare la mente a gestire la pressione agonistica.
Così come la preparazione fisica aiuta a migliorare forza, tecnica
e resistenza, la preparazione mentale è una vera e propria palestra
per chi desidera migliorare il proprio approccio alla gara e all'allenamento.
Integrando la preparazione fisica con quella mentale, aiutiamo gli
atleti a 360° ad affrontare le loro piccole o grandi sfide.
A chi è rivolto?
Inizialmente è stato pensato per
gli atleti, con l'obiettivo di favorire consapevolezza,
benessere psicologico e capacità di gestione
del proprio talento.
Poi, visto il buon successo dell'iniziativa, abbiamo deciso di estendere
anche ai tecnici questa opportunità di crescita e di motivazione.
Con quali finalità?
I tecnici rappresentano
insieme agli atleti un patrimonio inestimabile per
una società come la Riccardi. Per far crescere i
talenti che si avvicinano allo sport un buon tecnico,
oltre alla formazione tecnica, deve imparare
sul campo i trucchi del mestiere per trasmettere,
coinvolgere, sviluppare e motivare i propri atleti.
In Riccardi ci si è resi conto che formare un allenatore è un paziente
lavoro di squadra, svolto con impegno reciproco, creatività e passione.
Quali sono gli aspetti mentali su cui si lavora
più frequentemente?
In buona sostanza gli atleti si avvicinano a questo
tipo di supporto quando si rendono conto che la
gara è un'esperienza vissuta al di sotto delle proprie
aspettative e delle proprie capacità espressive.
Per semplificare potremmo dire che l'atleta non rende in gara quanto
potrebbe o vorrebbe, anche se le cose sono più complesse di così.
Una prospettiva concreta?
Con un allenatore
ad esempio si può lavorare sulla qualità del gruppo
di allenamento. Uno dei problemi maggiori che
gli atleti incontrano nella loro esperienza è la
pressione del risultato. Attraverso la formazione di
un buon gruppo di allenamento, cerchiamo di
concentrarci sulla qualità delle esperienze e delle
relazioni per condividere e superare queste pressioni.
Così il nostro lavoro con l'allenatore in studio,
in palestra o sul campo si focalizza sul trasmettere
agli atleti la capacità di 'sentirsi' e
'sperimentarsi' senza l'assillo del tempo o del
risultato.
Con questo intento stiamo ad esempio organizzando,
al di fuori delle sedute di allenamento,
incontri centrati sull'espressione e conoscenza
corporea. Qualità in questo caso significa coinvolgere
gli atleti in esperienze nuove, diverse e lontane
dalla routine di allenamento.
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