| 12/07/2010 - Ai campionati assoluti di Grosseto la Riccardi priva di Marani perde 2 titoli italiani ed e' solo 3a nella 4x100 Renato Tammaro
Dalla giovanilissima atmosfera di Vicenza, con le migliori squadre allievi d'Italia a contendersi il titolo per società, siamo passati al più austero ambiente di Grosseto, ove nel bellissimo Stadio Zecchini si sono disputati i Campionati Italiani Assoluti. La Riccardi, reduce dall' edizione dello scorso anno svoltasi all' Arena di Milano, dove aveva rivinto a distanza di ben 54 anni il titolo assoluto della staffetta 4x100, pur presentando un valido gruppetto di atleti, era un po' dimessa per la forzata assenza di uno dei suoi atleti migliori. Diego Marani, (nella foto a sinistra dal sito Fidal subito dopo la sua vittoria in Coppa Italia ) infortunatosi nella parte finale dei 200 metri al Golden Gala di Roma del 10 giugno, quando ha finito i 200 metri in 20"91, nuovo record della Riccardi. Ha infatti dovuto dare forfait ai Campionati di Grosseto, dove in condizioni normali avrebbe potuto vincere i 200 metri e soprattutto rivincere la 4x100. In questa staffetta la Riccardi, secondo tradizione, si è ugualmente fatta valere, classificandosi al terzo posto con un apprezzabile 40"54, non lontano dalle due fortissime formazioni militari dell'Aeronautica e delle Fiamme Oro. La nostra staffetta era composta da Massimiliano Dentali, Giovanni Tomasicchio, Emanuele Gelmi, Gaetano Leone foto a destra sul podio. Il migliore si è dimostrato Tomasicchio che ha corso una frazione favolosa, ma tutti sono da lodare sia per l'impegno che per il risultato raggiunto nella loro frazione.
Tomasicchio in precedenza si era molto ben comportato nei 100 metri, dove aveva conquistato la finale. Al cospetto dei più forti velocisti azzurri (Collio, 1° in 10"16, 2" Di Gregorio in 10"20, 3° Cerutti in 10"24), il nostro Gianni ha sparato un ottimo 10"34, suo 2° miglior tempo assoluto, classificandosi al 4° posto.
Degli altri atleti della Riccardi, mi ha fatto molto piacere la volitiva gara di Alessandro Claut, che da sempre milita nella nostra società. Ale, solo 10 giorni prima dei Campionati, nonostante avesse più volte tentato, non ce l'aveva fatta a centrare il limite di1'52"80 sugli 800, pur andandoci vicinissimo. Poi, appena una settimana prima, partecipa ai Campionati Regionali Lombardi a Busto Arsizio. E qui trova la gara della sua vita, un 800 metri tirato alla grande, e lui li regge benissimo sino a concludere in 1'50"92, suo brillante primato personale. Con questo tempo di presenta a Grosseto, e Claut si batte molto bene, è terzo in batteria in 1'52"76, e nella tattica finale è buon 5°. Un eccellente salto di qualità.
I nostri lanciatori hanno reso nella norma, Fabio Vian 7° con metri 54,03, Alessandro Beschi fuori di poco dalla finale 9° con metri 61,75, Andrea Adragna, (a destra) in non buone condizioni di salute, dopo un buon avvio, è stato costretto al ritiro,
Carlo Redaelli stava facendo una finale dei 110 ostacoli sul filo del suo primato personale, ma ha purtroppo incocciato il 9° ostacoli, ha perso un po' l'equilibrio, ed è riuscito a terminare al 7° posto in 14". Occorre dire che è già riuscito a prendersi la rivincita su due avversari che lo hanno battuto: al meeting di Nembro che ha vinto in 14"26, battendo il colored Nalocca e Comencini. Ma il "dente avvelenato" lo riserva per la Finale del Campionato di Società....
Meglio Lorenzo Biaggi. Il saltatore goriziano, brillante in Coppa Italia a Firenze con 2,17, si è trovato immerso in una gara fantozzesca, con i giudici che sbagliano la misurazione dell'asticella di ben 5 cm. e fanno fare salti "di gioia" a Carollo, Tamberi e allo stesso Biaggi, quando avevano annunciato che tutt' e tre avevano superato 2,18, primato personale di ciascuno. Ristabilita la normalità, Biaggi si è poi classificato 8° con un positivo 2,14.
Buona si può anche considerare la prova di Francesco D'Ambrosi sui 400 metri, conclusi in 48"15, nuovo primato stagionale. Per concludere, un po' fuori fase sono apparsi i ragazzi della 4 x 400. Inseriti nella serie migliore, si sono trovati subito distaccati dalle più forti squadre del momento, creando un varco mai più colmato. Seca, Daki, Mazzucchi e D'Ambrosi i componenti il quartetto, che ha finito in 3'21" 36. |