Luglio 1976 - Vinti così 2 titoli Assoluti in una sera
a Torino di Gigi Reggi
Luglio 1976, mercoledì: "Si va a Torino?", dico all’amico Giampiero
Alberti, "c'è la seconda giornata degli assoluti, promette bene, partiamo
in serata e torneremo di notte”. Via in macchina, ma a Torino ci lasciamo
intrappolare dalla nuova tangenziale. Siamo costretti a visitare gli
angoli più sperduti dell’hinterland e a ogni chilometro di troppo
ci diciamo "Ecco, una batteria o una semifinale in meno che ci vediamo".
Entriamo trafelati allo stadio Comunale, ed essendo due privilegiati
prendiamo posto nella tribuna stampa. Il tempo di sedersi e nemmeno
il tempo di salutare qualcuno o di spettegolare e vediamo Franco Mazzetti
nella finale dei 400 ostacoli che sgomita e si agita per stare dietro
al mezzo-Riccardiano Minetti (temporaneamente coinvolto dal servizio
militare). Roberto è il favorito, ma Franco resiste. Io sono in piedi
a gridare incurante dei colleghi giornalisti. Ce la fa, ce la fa a
stargli addosso, sicuramente é secondo. Macché secondo, va addirittura
a vincere! Minetti, purtroppo, sbatte contro l’ultima barriera e si
fa soffiare il secondo posto da Zorn. Avrà tempo per rifarsi (in Riccardi
naturalmente...); Mazzetti fa il record personale, 51”3. Tra un urlo
e l’altro, butto un’occhiata alla mia sinistra e oltre la transenna
vedo Dell’Omodarme impazzito che abbraccia con entusiasmo una bella
sconosciuta e la costringe a una specie di giro di danza. La sconosciuta,
scopriremo poi, é Tiziana la fidanzata di Franco, ora sua moglie.
M’é venuto un gran mal di testa, ci vogliono due optalidon, che tengo
di scorta. Mando giù le pastiglie a secco perchè ho premura di battere
le mani: sul podio sale un altro ragazzo verde: Angelone Groppelli,
secondo nel peso: che giornata! Sapevo che Torino portava fortuna.
L’aveva portata a me quando saltavo sul serio, e l’aveva portata alla
Riccardi, quando nel ‘74 ai campionati juniores Genovese aveva vinto
i 200, Minetti i 110 ostacoli e Camera - Genovese - Ghisellini - Minetti
la 4 x 100: tre titoli italiani!
La mia testa picchia e intanto Giampiero Alberti mi dice che in curva,
c’è un altro dei nostri sul set: Lorenzo Bianchi nel salto in alto.
“Spostiamoci” mi dice, “sicuramente là troveremo il clan Riccardi”.
Per primo incontriamo il CT Cardani. Ci saluta con la sua consueta
espressione imperturbabile. Di diverso dal solito c’é un tenue sorriso:
l’unico segno che dimostra la sua enorme soddisfazione per quanto
sta succedendo. Poi vediamo Groppelli, contento, con moglie e figlia;
Mannella, che mi saluta frettolosamente e riappiccica gli occhi alla
pedana dell’alto; poi Max Maffeis, Dell’Omodarme e Mazzetti (ancora
emozionato per la vittoria). Luca Bigatello felice per il secondo
posto dei 10 mila, il giorno prima e tanti altri... Il mio mal di
testa non accenna a diminuire. Tra un Lorenzo Bianchi e l’altro ci
mangiamo qualche biscotto che avevamo comprato sull’autostrada. Siamo
a 2,18 nel salto e Lorenzo scavalca stupendamente l’asticella eguagliando
il suo personale. Il primatista nazionale Fortini (con 2,23) é già
stato buttato fuori e così pure Bruni. Bergamo, ritenuto l’avversario
più difficile, rimedia il salto solo alla terza prova. Raise ci riesce,
ma ha già una macchia nera alle spalle, un nullo a 2,10.
Un signore alla mia destra, dall’aria saccente, mormora che senza
Fortini e con Bergamo negativo , la gara non vale niente. Vecchio
pazzo, aspetta un momento e ti gusterai la più bella gara mai vista
in vita tua.
Ai 2,20, porca miseria, Raise ce la fa alla prima prova. Cerco di
darmi un contegno e invece vorrei insultare quel poveraccio, che pure
é tanto bravo. Un sollievo, subito dopo: Bianchi lo imita, é il suo
record. Gridiamo tutti, la mia testa scoppia. Vorrei essere vicino
a Lorenzo per dirgli di stare buono, di non sprecarsi in feste e danze
e che la gara non é finita. Come se avesse recepito il messaggio,
il nostro si rilassa sul prato.
Bergamo sbaglia: a casa anche lui, sono rimasti in due. 2,22: il duello
Raise - Bianchi prosegue sullo stesso esaltante binario. Nulla la
prima prova, nulla la seconda per tutti e due. E tutti e due scavalcano
l’asticella alla terza. Forse é più pulita la prova di Bianchi. Altri
salti di gioia, altre feste, e la gara finisce lì perché a 2,24 sbagliano
entrambi. Vince Bianchi, perché Raise ha un nullo in più, quel famoso
sbaglio a 2,10. E noi in curva che facevamo? Abbiamo gridato, applaudito.
Non si era mai visto il clan Riccardi così scatenato. Dov’è Tammaro,
dov’è Parodi? Non c’è tempo per scambiarci qualche impressione. E’
tardi, domani si lavora, torniamo a Milano. L’aria del finestrino
o forse la serata divertente hanno fatto sparire l’odiato mal di testa.
Sì, mi sono divertito, quel mercoledì di luglio, e non mi succedeva
da tanto tempo su un campo di atletica.

1987 - 1996
Ma come, sono già passati cinquant’anni? di Renato Tammaro
“Ma come, sono già passati cinquant’anni? Quasi quasi non me
n’ero neppure accorto!”. E poi, come se fossi salito su un aereo che
mi portava in cielo, rivedevo da quell’ altezza il film della storia
dei miei 50 anni di Riccardi. Un lungo, bellissimo volo denso di emozioni,
di palpitanti partecipazioni a mille battaglie combattute dai ragazzi
in maglia verde su tutti i campi di atletica. Volti, nomi, risultati,
classifiche, primati, tutto si incrociava, si sovrapponeva, si addensava
nel mio cuore pregno di entusiasmo e passione, fino a farlo quasi
scoppiare.
Gli amici dei primissimi anni, che non mi hanno mai abbandonato, la
fede incrollabile che, come cometa nel firmamento, ci indicava la
strada da seguire! L’idea di realizzare una società d’atletica aperta
a tutte le novità, a tutte le esperienze, libera, soprattutto libera
da ogni vincolo e da ogni condizionamento. Mostrare orgogliosi la
nostra “povertà”, mai rinnegare le nostre origini, il modo in cui
ci siamo messi insieme per confrontarci, per stimolarci. Una povertà
che faceva stridente contrasto con la ricchezza delle idee e delle
iniziative. Si affrontavano insieme i vari ostacoli, con un coraggio
che rasentava l’incoscienza. No, non è presunzione, ma una presa di
coscienza di tutto quanto la Riccardi è riuscita a fare in questi
anni immolati all’atletica. Il gruppo avanzava, si faceva strada,
le iniziative prendevano corpo. Accanto ad un’attività agonistica
sempre più intensa, con un reclutamento artigianale quasi porta a
porta, con i primi successi in campo regionale, poi nazionale, con
i primi azzurri a dare validità e concretezza all’appassionato lavoro
svolto.
La Pasqua dell’Atleta, da incontro di giovani amici al Giuriati, si
stava allargando, incominciavano a venire i campioni, era presente
la stampa e la stessa televisione, che con le prime trasmissioni in
diretta ne accresceva il prestigio di anno in anno.
Ma bisognava trovare dell’altro, occorreva che i giovani venissero
attratti dal nostro sport. Ed ecco le “leve atletiche”, le varie iniziative
nelle scuole, il reclutamento più strutturato. Il boom delle adesioni,
i corsi per giovanissimi, gli Anni Sessanta e Settanta, l’esplosione
dei nostri allievi, dopo che i vari Rizzo, D’ Asnasch, Airaghi e Monguzzi
avevano per primi aperto la strada dieci anni avanti. Dalla “Leva
Atletica” nascono i Carabelli, i Maffeis con una successione quasi
contagiosa. La Riccardi diventava modello di
società tradizionale, un modo di fare atletica che poteva
sembrare superato dalle sponsorizzazioni e da ammodernamenti vari,
ma che riusciva a rinnovarsi sempre, come uno spiritello dalle sette
vite. Ed ecco “Il Ragazzo più veloce di Milano”a detta di molti la
più riuscita manifestazione atletica promozionale d’ltalia. Da quella
moltitudine di giovanissimi, ne sono usciti finora 16 tra ragazzi
e ragazze che hanno assaporato la gioia della maglia azzurra. Settantuno
invece, sono gli atleti della Riccardi convocati in squadre Nazionali
in questi 50 anni . I meeting internazionali indoor, quasi un sogno
ormai, che la Riccardi organizzava al Palazzo dello Sport pieno di
folla, erano sempre alternati con straripanti manifestazioni studentesche.
Tra queste “Sport e famiglia ” e “Studio e Sport” (iniziativa realizzata
col Panathlon Club Milano), hanno proseguito con successo la linea
promozionale verso i giovani.
Che dire degli ultimi campioncini lanciati dalla Riccardi: gli Orlandi,
i Goffi, i Colombo? Strada aperta ai loro successi ed a quelli dei
giovani che seguiranno i loro voli sulla strada della tradizione.
Questa è la Riccardi, questi sono i motivi che ci hanno indotto a
voler condensare in questo volume i nomi, i fatti, le idee, le testimonianze
di cinquant’anni di sport, di sport vissuto ed amato. Perchè vengano
ricordati.
Desidero ringraziare tutti quelli che hanno operato con abnegazione
e passione, in campo dirigenziale, tecnico ed organizzativo nessun?o
escluso. Tutti gli atleti, e sono decine di migliaia, che hanno avuto
la ventura di difendere, sempre con orgoglio e tenacia la nostra verde
maglia. Tutti coloro che ci hanno aiutato tangibilmente a fare insieme
questo volo meraviglioso. Piazzamenti CDS Assoluti
1951 23.a Polisportiva Riccardi
1952 34.a Polisportiva Riccardi 1953
16.a Atletica Riccardi 1954 15.a Atletica
Riccardi 1955 9.a Atletica Riccardi 1956
12.a Atletica Riccardi 1957 37.a Atletica
Riccardi 1958 12.a Atletica Riccardi
1959 30.a Atletica Riccardi 1960
14.a C.SI. Atletica Riccardi 1961 8.a C.S.I
Atletica Riccardi 1962 7.a C.S.I Atletica Riccardi
1963 9.a C.S.I.Atletica Riccardi 1964
4.a C.S.I Atletica Riccardi 1965 4.a
C.S.I Atletica Riccardi 1966 5.a C.S.I Atletica
Riccardi 1967 5.a C.S.I Atletica Riccardi
1968 6.a C.S.I Atletica Riccardi 1969
8.a Atletica Riccardi 1970 8.a Atletica Riccardi
1971 8.a Atletica Riccardi 1972
9.a Atletica Riccardi 1973 6.a Atletica Riccardi
1974 9.a Atletica Riccardi 1975
7.a Atletica Riccardi 1976 9.a Atletica Riccardi
1977 9.a Atletica Riccardi 1978
7.a Atletica Riccardi 1979 7.a Atletica Riccardi
1980 6.a Atletica Riccardi 1981
8.a Atletica Riccardi 1982 7.a Atletica Riccardi
1983 9.a Atletica Riccardi 1984
10.a Atletica Riccardi 1985 10.a Atletica Riccardi
1986 9.a Atletica Riccardi 1987
13.a Atletica Riccardi 1988 12.a Atletica Riccardi
1989 13.a Atletica Riccardi 1990
11.a Atletica Riccardi 1991 13.a Atletica Riccardi
1992 13.a Atletica Riccardi 1993
15.a Atletica Riccardi 1994 16.a Atletica Riccardi
1995 15.a Atletica Riccardi |