2007
INDOOR 2007: LA RICCARDI E' ANCORA LA SOCIETA' CAMPIONE D'ITALIA
di Diego Sampaolo
Fabio Cerutti è stato il protagonista di spicco della stagione indoor 2007 delle maglie verdi culminata con il secondo titolo italiano al coperto consecutivo vinto grazie al primo posto nella classifica combinata che tiene conto dei piazzamenti nelle quattro categorie: assoluta, promesse, juniores e allievi.
Cerutti, giovane sprinter torinese, ha vinto il titolo italiano promesse sui 60 metri a Genova riscattando la sfortunata squalifica per partenza falsa nella finale dei 60 ai Campionati Italiani Assoluti di Ancona della settimana precedente, dove aveva corso la batteria dei 60 in 6”66 in grande scioltezza, nettamente il miglior tempo fatto registrare nel turno eliminatorio mattutino (nuovo record sociale strappato al belga Ronald Desruelles che corse in 6”69 a Genova nel 1989).
Nel corso dell’inverno Fabio ha vestito per ben due volte la maglia azzurra in due importanti manifestazioni internazionali: l’incontro internazionale Italia-Finlandia a Tampere e gli europei al coperto di Birmingham. A Tampere Cerutti si è classificato secondo sui 60 metri in 6”77. Nella National Indoor Arena di Birmingham, Cerutti ha regalato uno dei risultati più sorprendenti in chiave italiana centrando un meritato ingresso in finale sui 60 metri (primato personale 6”62, a due centesimi dal record italiano under 23 di Francesco Scuderi). Nella finale ha saputo ripetersi ancora sui suoi livelli raggiungendo un prestigioso sesto posto in 6”65.
Oltre a Cerutti, la Riccardi ha saputo raccogliere tante soddisfazioni vincendo il titolo italiano allievi del salto triplo con Andrea Carenini (primato personale di 14.18 m) e la medaglia d’argento con Gabriele Buttafuoco nel salto in lungo juniores. Carenini, allievo di Giampiero Alberti, ha disputato anche il salto in lungo (sesto con 6.59 m) e ha contribuito al quarto posto della staffetta 4x1 giro allievi che comprendeva anche Giorgio Cassiolas, Stefano Toledo e Fulvio Giovenzana.
Il settore salti ha brillato anche grazie al secondo posto nel lungo juniores di Gabriele Buttafuoco, allievo di Paolo Brambilla (primato personale di 7.17 m). Questo risultato ha permesso a Gabriele di vestire la maglia azzurra in occasione dell’incontro internazionale indoor Italia, Francia e Germania (quinto posto con 6.81 m).
Molto bravi anche Fabio Caramella, quarto tra gli juniores negli 800 e nei 1500 metri, Francesco Ciappa, sesto nella marcia 5 km juniores e Alessandro Castelli, settimo nel getto del peso promesse.
Ciliegina sulla torta della stagione indoor è stata la straordinaria impresa del
mitico Enrico Saraceni agli Europei Master di Helsinki. Enrico, da anni capitano
della Riccardi, ha vinto l’ennesima medaglia d’oro sui 400 metri in 50”37 nella
gara nella quale detiene il primato del mondo di categoria con 48”96 (Linz, Mondiali
Master del 2006). Il quattrocentista pescarese ha arricchito la sua prestigiosa
bacheca di titoli internazionali vincendo anche i 200 metri in 22”37 e la staffetta
4x200 in 1’34”23.
Cerutti 81° AZZURRO RICCARDI
“Dopo aver lasciato il Cus Torino ho avuto contatti con i Carabinieri e con la Riccardi e poi ho preferito il club milanese, dove mi sono subito trovato molto bene. Mi contattano dopo le gare. Sono disponibili e fanno sentire il loro sostegno. E’ come una seconda famiglia”, ha detto Cerutti.
Fabio vive a Borgaretto, frazione di Beinasco. Frequenta il secondo anno di medicina.
“Conciliare atletica e studio non è semplice. Tra atletica, università e serate
con gli amici ho sempre le giornate piene. Non ho mai un momento libero.”
All’atletica è arrivato giovanissimo. A soli sei anni faceva già parte del club locale CBR Borgaretto. “Ho iniziato con il mezzofondo ma poi ho capito di avere talento nel salto in lungo. In questa specialità ho vinto la medaglia di bronzo alle Gymnasiadi di Caen. Con il mio amico Andrew Howe ci siamo divertiti molto in tanti raduni e allenamenti. Purtroppo ho dovuto abbandonare il lungo a causa di ricorrenti infortuni muscolari soprattutto al bicipite femorale”
Nel 2004 ha iniziato a dedicarsi seriamente allo sprint sotto la guida del tecnico Nocera, ex quattrocentista. “Con lui ho un buonissimo rapporto di amicizia. Ci troviamo insieme anche al di fuori dell’ atletica.”
Nel 2007 Fabio ha raccolto i frutti del duro lavoro e ha vestito la maglia dell’Italia in molte delle principali manifestazioni internazionali e in alcuni meeting all’estero dove la nostra staffetta è stata invitata: Tampere, Birmingham, Ginevra, Milano, Debrecen, Osaka, Zurigo e Parigi. Agli Europei indoor 2007 di Birmingham (nella foto a destra) Fabio ha raccolto un sorprendente sesto posto sui 60 metri dopo aver stabilito il primato personale (6”62 in semif.). “Il risultato più inatteso di tutta la stagione è stato la finale degli europei indoor. Sapevo di stare bene ma non mi aspettavo di poter entrare in finale.”
Agli Europei Under 23 di Debrecen in Ungheria Cerutti ha saputo migliorrare ancora il personale a 10”29 in semifinale. In finale ha raccolto “solo” un significativo quarto posto in 10”40 alle spalle dei britannici Simeon Williamson (oro in un eccellente 10”10) e Craig Pickerng (argento in 10”14). “Se avessi ripetuto lo stesso risultato della semifinale avrei forse potuto salire sul podio. Correre in 10”29 è stato comunque motivo di grande soddisfazione”.
Agli Assoluti di Padova un pizzico di sfortuna non ha permesso a Cerutti di regalare alla Riccardi il titolo italiano dei 100 metri che è andato per pochissimi millesimi a Koura Kaba Fantoni. “Nel complesso ho disputato una buona stagione anche se rimane il rammarico di non aver potuto correre delle gare nel momento in cui ero al massimo della forma.”
L’insieme di tutti questi bellissimi risultati ha garantito a Cerutti la convocazione per la staffetta 4x100 ai mondiali di Osaka. Un piccolo infortunio non gli ha permesso di scendere sulla velocissima pista del Nagai Stadium. “Non ho corso soltanto a causa di un piccolo infortunio alla vigilia della staffetta. L’esperienza di Osaka mi ha permesso di vedere il mondo con occhi diversi.
Un’esperienza importante in vista dell’anno olimpico. Per Pechino l’obiettivo è correre la gara individuale. Della staffetta non mi accontento più.”
Di ritorno da Osaka Cerutti ha provato la grande emozione di gareggiare con la 4x100 sulla pista del nuovo stadio Letzigrund di Zurigo e al Décanation di Parigi Charlety.
Purtroppo a causa di un risentimento muscolare non ha potuto partecipare con la
Riccardi alla finale del Campionato Italiano di Società a Palermo. Avrebbe potuto
dare un preziosissimo contributo alla squadra nei 100, 200 e nella staffetta 4x100.
AI MONDIALI MASTERS DI RICCIONE, ENRICO SARACENI HA DIFESO IL SUO TITOLO MONDIALE
NEI 400 METRI
Ai Campionati mondiali Masters di Riccione dal 4 al 15 settembre Enrico Saraceni,
che quest’anno gareggia nella categoria M40, è stato ancora una volta tra i protagonisti.
Come si vede nella foto, il nostro “capitano” ha vinto alla grande nei 400 metri
in 49”23 nella gara in cui è primatista mondiale M35 con 48”96. Enrico è entrato
in finale anche nei 100 e nei 200 metri (vinti dall’italiano Mauro Longo rispettivamente
con 10”96 e 22”26) ma ha dovuto “accontentarsi” del 5° posto (11”23) e 6° nei
200 a causa del riacutizzarsi dei problemi che l'avevano fermato nei mesi precedenti.
Nei campionati europei indoor 2007 di Linz, (vedi a pag. 8) oltre ai 400 metri (50”37) aveva vinto anche i 200 metri (22”09) e la 4x1giro (1’31”92).
Davvero un tripudio di titoli mondiali ed europei!
GIUSEPPE AITA, MEDAGLIA DI BRONZO DEI 100mt AGLI EUROPEI JUNIORES
Giuseppe Aita ha continuato la straordinaria tradizione della nostra società diventando
il terzo velocista della Riccardi a vincere una medaglia agli Europei Juniores
dopo Alessandro Orlandi, bronzo a Salonicco nel 1991 e Andrea Colombo, oro a San
Sebastian nel 1993 Il velocista salernitano ha conquistato una sorprendente medaglia
di bronzo sui 100 metri nella rassegna giovanile continentale di Hengelo stabilendo
con 10”57 il nuovo primato personale. Si tratta di un’impresa straordinaria se
si pensa che Aita era iscritto con un primato personale di 10”71, tempo stabilito
a Acquaviva delle Fonti il 2 Giugno 2007. Sulla pista dello stadio di Hengelo
intitolato alla memoria dell’olandese volante Fanny Blankers Koen, indimenticata
campionessa olimpica nel 1948.
Aita ha corso la batteria in 10”50 ventoso e successivamente la semifinale in
10”59 entrando in finale con il 3° miglior tempo.
“Certamente non mi aspettavo di poter vincere una medaglia. Quando sono arrivato
a Hengelo ho capito che potevo giocarmela fino in fondo. La medaglia è stata una
grande gioia perché mi ha dato lo stimolo per affrontare l’atletica in futuro”,
ha detto Giuseppe.
L’impresa di Aita è di grande significato se si pensa che nella storia di questa
rassegna europea giovanile soltanto due italiani avevano vinto medaglie nei 100
metri. Si tratta di Pierfrancesco Pavoni a Utrecht nel 1981 e del sopracitato
Alessandro Orlandi a Salonicco nel 1991. Aita, soprannominato il “Toro di Salerno”,
ha iniziato con il calcio. “Giocavo nel ruolo di terzino nelle giovanili della
Cavese. Ho calcato per la prima volta un campo di atletica nel Maggio 2004. Ho
iniziato con il lancio del disco prima di dedicarmi ai 400 metri. Sul giro di
pista ho raggiunto la finale alle Giornate Olimpiche della Gioventù Europea a
Lignano Sabbiadoro nel 2005.
Giuseppe è seguito dal coach Massimo Matrone al campo Vestuti di Salerno dove
si allena anche Antonietta Di Martino, vice campionessa del mondo di salto in
alto agli ultimi mondiali di Osaka e primatista italiana con 2.03. “Sono arrivato
due anni fa alla Riccardi grazie a Corrado Agrillo. Alla Riccardi devo molto.
I dirigenti mi hanno sempre trattato come se fossi un loro atleta da 15 anni.
La Riccardi è come una grande famiglia.”
Nel 2006 Giuseppe ha rappresentato l’Italia ai mondiali juniores di Pechino dove
ha sfiorato l’ingresso in semifinale sui 200 metri dopo la batteria corsa in 21”58,
a soli sette centesimi dal suo primato personale. Nel 2007 è stato arruolato nelle
Fiamme Oro Padova. “Per il prossimo anno voglio continuare a migliorarmi e fare
nuove esperienze.”
GABRIELE BUTTAFUOCO, GIOVANE PROMESSA DEL LUNGO. E' L’82° AZZURRO RICCARDI
Gabriele Buttafuoco ha vissuto una brillante stagione indoor coronata dal secondo
posto nel salto in lungo juniores ai Campionati Italiani di Genova. L’allievo
di Paolo Brambilla ha migliorato il proprio primato personale portandolo da 6.85
a 7.17. Nella stagione all’aperto si è migliorato ancora con un salto di 7.23
ai Campionati Italiani Juniores di Bressanone.
Il secondo posto di Genova ha fruttato al ragazzo di Treviglio la meritata convocazione per l’incontro internazionale indoor di Vittel tra Francia Germania e Italia, dove si è classificato al quinto posto con metri 6.81. Buttafuoco aveva vinto il titolo italiano allievi indoor del salto in lungo nel 2006 con metri 6.85 per confermarsi poi anche all’aperto tra i migliori lunghisti italiani della sua categoria con il secondo posto ai campionati nazionali under 18 a Fano.
Gabriele è seguito a Treviglio da Paolo Brambilla che ha scoperto il talento di Gabriele ai tempi delle scuole medie durante le gare dei Giochi della Gioventù e lavora da anni con passione sfornando campioncini.
Ricordiamo che nel 2002 Brambilla ha ricevuto dalla Fidal il premio “Tecnico dell’Anno Lamina d’Oro” per aver portato il maggior numero di atleti in finale ai campionati italiani giovanili. Brambilla, collaboratore della Riccardi, lavora con i giovani dell’Atletica Estrada che nel 2007 hanno fatto collezione di titoli italiani allievi femminili a Cesenatico. “E’ giusto che ragazzi di talento abbiano la possibilità di gareggiare in società prestigiose come la Riccardi o la Camelot dove hanno maggiori possibilità di farsi notare” ha detto Brambilla.
I NEO PRIMATISTI RICCARDI VISTI DA VICINO
MORENO BELLETTI CAMPIONE DI FORZA E DI LONGEVITA'
Moreno Belletti ha stabilito il nuovo record sociale del lancio del giavellotto realizzando un significativo 70.49 m. in occasione della Finale Oro dei Campionati di Società di Palermo. Il vecchio primato apparteneva a Michele Piovesan con 68.16, misura realizzata nell’ormai lontano 1990.
Come ti sei trovato alla Riccardi?
“Ho trovato un ambiente gioioso e pieno di amici. I dirigenti hanno sempre avuto un rapporto di grande professionalità nei miei confronti”
Sei contento dei risultati che hai conseguito quest’anno?
“La stagione è partita molto bene. Mi sono espresso sui 67 metri nella fase regionale dei societari. Successivamente ho avuto un periodo di stasi causato da qualche dolore al tendine d’Achille. Mi sono preparato bene per i mondiali master di Riccione in Settembre dove mi sono classificato secondo con 66.54 m nella categoria M35. Sono entrato in forma per i Societari di Palermo dove ho trovato una giornata d’oro e condizioni perfette. Di Palermo ricordo soprattutto il discorso del nostro Presidente alla vigilia della gara e il suo “in bocca al lupo” che mi ha emozionato molto e mi ha dato la carica giusta per superare i 70 metri.”
Che esperienza hai vissuto ai mondiali master di Riccione?
“Ero andato a Riccione per fare una “garetta”. Quando sono andato al campo il giorno della gara mi sono accorto che si trattava di una manifestazione di altissimo livello. E’ stata un’esperienza bellissima, organizzata molto bene. La gara è stata stupenda. Sono arrivato secondo alle spalle del mio avversario sloveno che ha lanciato oltre i 67 metri. Con 66.59 sono arrivato secondo a meno di mezzo metro dalla vittoria. Al di là del risultato ricorderò soprattutto l’esperienza di vivere l’attesa della gara nella “call-room” come nelle manifestazioni internazionali più titolate”.
Moreno Belletti:
Nato a Parma il 10 agosto 1970
Allenatore: atleta autodidatta
Altezza: 1.80 m./93 kg
Miglior Prestazione: Tiro del giavellotto 75.94 (1994)
JOEL KIMURER KEMBOY, GIOVANE TALENTO DEGLI ALTOPIANI DEL KENYA
La stagione della Riccardi si è arricchita di presenze straniere. Tre giovani atleti hanno vestito con successo la maglia della Riccardi in occasione dei campionati societari giovanili e assoluti. Si tratta del kenyano Joel Kimurer, nei 1500 e 5000 metri, dell’algerino Samir Khadar, negli 800 e 1500 metri e dell’astista lettone Karilis Pujats.
Joel Kemboi Kimurer, atleta nato nel 1988, è un promettente talento proveniente da Iten, culla di numerosi campioni del mezzofondo mondiale. Ha debuttato con la maglia verde in occasione della Fase Regionale di Busto Arsizio dove ha vinto agevolmente i 1500 metri in 3’50”63 (nuovo primato juniores della Riccardi) e si è classificato secondo sui 5000 metri.
Dopo un periodo di preparazione in Kenya, Joel è tornato in Italia per gareggiare nella Finale under 20 di Pavia vincendo sia i 1500 che i 5000 metri e migliorato il record sociale dei 5000 metri con 13’24”00 a Marano di Napoli a metà settembre. Il precedente record era detenuto dal 2001 dall’algerino Reda Benzine con 13’27”44 al meeting di Stoccolma. La settimana successiva Joel si è ben difeso classificandosi secondo sui 5000 metri alle spalle del quotato connazionale Mark Bett alla Finale Oro dei Societari di Palermo.
Joel, che gareggia ancora nella categoria juniores, si è messo in luce a livello nazionale ad inizio Maggio vincendo a sorpresa la Trecastagni, popolare corsa su strada di 10 km in Sicilia battendo addirittura quotati campioni come Jackson Kirwa Kiprono e il sei volte campione europeo di corsa campestre Sergiy Lebid. A fine stagione ha ottenuto piazzamenti significativi in alcune gare su strada come il Giro Internazionale di Pettinengo (terzo) e al Trofeo Monte Stella a Milano e l’Asics Run di Cuneo dove ha vinto.
Joel, ragazzo molto simpatico e dai modi gentili, è un nome nuovo del mezzofondo che potrebbe emergere sulla ribalta internazionale nei prossimi anni cominciando dall’anno prossimo con le selezioni keniane per le Olimpiadi. Nel corso dell’ultimo inverno ha partecipato a quelle di cross country per i mondiali di Mombasa classificandosi al settimo posto sui sei disponibili. Del resto in Kenya nascono ogni anno nuovi talenti e la concorrenza è molto agguerrita. Da alcuni mesi Joel vive a Siena ed è seguito dal manager Enrico Dionisi. Ha iniziato con il calcio ma a scuola ha capito di avere talento per la corsa. Ha 5 fratelli uno dei quali corre i 3000 siepi.
Joel Kimurer Kemboy
nato nel 1988 Kapasiran Village
Allenatore: dal 2004 Tiren nel Kapsait Training Camp
Altezza: 1.76 m./ 60 kg
Migliori Prestazioni:
metri 1500 in 3’ 50”63
metri 5000 in 13’24”00
NEL CAMPIONATO ASSOLUTO DI SOCIETA’ 2007 LA RICCARDI RAFFORZA LA SUA POSIZIONE A PALERMO, A PALERMO!
di Mario Grassi (art director, è stato nazionale di atletica negli anni
‘70, Campione Italiano allievo nei 300mt e nella 4x100, primatista della Riccardi
dei 400 mt con 48,2 e tuttora della 4x200mt.)
L’emozione di vivere sul campo di atletica i momenti prima del via, mi fanno provare ogni volta la tensione già vissuta quasi quarantanni fa. Riviverla a pochi metri dai nostri atleti - che preferisco considerare compagni di avventura - con un obiettivo in mano, mi ripaga tutte le volte della fatica di inseguirli tra pista e pedane per documentarne le imprese... con la miglior luce possibile!
Felice di poter seguire la squadra anche qui a Palermo sono stato entusiasta di farlo dall’interno del nuovo campo dedicato a Vito Schifani l’atleta-poliziotto ucciso a Capaci nel 1992 con Falcone. Tutto perfetto peccato solo le tribune scoperte proprio qui sotto il sole pomeridiano, ma le gare dovevano ancora cominciare.
Anche se si è trovata a dover sostituire sui 100 metri Fabio Cerutti, col volonteroso specialista dei 400 ostacoli Corrado Agrillo, la Riccardi lotterà con grande determinazione per difendere l’ottava posizione conquistata sul campo lo scorso anno a Busto Arsizio. E l’ha subito dimostrato con il primo a scendere in pista: il nostro “capitano”Saraceni. In gran forma per i mondiali master appena conclusi, vinceva con grinta la sua combattutissima serie. Bravo Enrico e rivedendo le foto del suo arrivo riesco a notare nitidamente l’incitamento di Cocco e Resteghini dalle tribune.
I lanci sono la mia disperazione, la gabbia mi separa sempre con la sua rete dagli atleti ed io non ho un teleobiettivo che mi permetta di fare delle belle foto da oltre la gittata dell’atrezzo come fanno i professionisti. Dopo il lancio Vian risponde al mio sguardo interrogativo alzando il pollice, e accarezzando il suo disco. Tutto bene come da copione. Di corsa alla pedana dell’asta, c’è lo junior Pujats dalla Lettonia che si sta preparando. Rincorsa, e salto... sono quattro metri, nullo. Non c’è tempo per rammaricarsene partono i 1500 con il nostro algerino Samir Khadar, la sua gara è entusiasmante, sempre in testa, battuto solo allo sprint. E’ secondo, ma che personalità! Pujats nel salto successivo si svincola bene e supera la quota di apertura, la sua gara può continuare! Si fermerà a 4,50.
Un clic a Saraceni premiato (quindi è sesto assoluto!) e c’è Rossi tra gli ostacoli alti che è secondo nella sua serie. Ho fatto appena in tempo a riprenderlo e poi arrivare alla pedana del giavellotto. Inizia Belletti, vice mondiale Master/35. Che lancio spara subito Moreno... m.70,49, nuovo primato della Riccardi! Corvi prima di appendere le scarpe al chiodo, chiude la carriera di triplista con un 10° posto oltre i 14 metri. Alla partenza i 100, orfani di Cerutti, che Agrillo sostituisce. Che peccato non vedere Corrado lottare tra le barriere basse. Vercelli si deve difendere nelle siepi, sperava di più mentre la 4x100 deve accontentarsi del sesto posto, senza Fabio il podio di Padova è lontano. E’ buio. Si svuota lo stadio delle palme ma si riempiono i nostri cuori nel vedere MJ Francesco (MJ = Marciatore Junior) realizzare con classe e orgoglio il suo personale. Bravissimo.
La seconda giornata comincia con Beschi costretto a lanciare il martello in un torrido primo pomeriggio e proprio come a Padova, riesce a mantenere l’ottava posizione. Poi nei 400 ostacoli Mauri non ripete le brillanti prestazioni di prima dell’estate, peccato. Lo stesso fa D’Ambrosi nei 200. Ci pensa Khadar a risollevare le sorti, con una gara d’attacco e sprint finale al cardiopalma, si merita uno splendido podio. Il gigante Daniele Tiozzo, nei suoi ultimi lanci trova la giusta rotazione e raggiunge i 15,65 con la quinta meritata posizione del getto del peso.
Tocca a Joel Khimurer giovane keniota degli altipiani. Nei 5000 la sua corsa leggera e potente, apparentemente senza sforzi, ci fa sognare. Un secondo posto dietro al fortissimo connazionale Bett ci ripaga di tutto l’incitamento, anche se, avremmo voluto vedere cosa sarebbe successo se avesse iniziato la volata un po’ prima.
Lorenzini acchiappa con un balzo a 7,22 la decima posizione, mentre Tenedini si
limita a superare la quota di ingresso. A risultato acquisito mi preparo a seguire
la staffetta 4x400 che ci ha sempre regalato tante emozioni. Anche questa volta
non delude. D’Ambrosi, Rivoltella, Khadar e Saraceni con una gara e tre cambi
perfetti ci fanno ben sperare. Il risultato cronometrico la pone terza con un
ottimo 3’14”65! Lunga è l’attesa della premiazione sotto i gavettoni ma la gioia
è tanta, settimi. E il presidente levita sul prato con gli occhi lucidi, ancora
una volta la sua e nostra Riccardi è tra le prime, meritatamente. Le ultime foto
per archiviare degnamente la finale, il gruppo con l’immancabile striscione -
con Saraceni tra Sergio e Renato e con il DT Mauro Resteghini, Cocco tra i colossi.
Cosa succederà l’anno prossimo con il nuovo Campionato di Società?
PADOVA - CAMPIONATI ITALIANI ASSOLUTI PER 2 MILLESIMI CERUTTI NON E’ CAMPIONE
NEI 100 PODIO PER LA 4x100 - BUONA PROVA DI SQUADRA
di Carlo Mauri (neo consigliere della Riccardi)
Campionati Italiani Assoluti, il più importante appuntamento per l’atletica italiana, e ben quindici atleti biancoverdi in gara, quindici atleti che, in stagione, hanno ottenuto i minimi richiesti. Diciamo subito che i piazzamenti avrebbero potuto essere migliori o peggiori ma che i risultati tecnici non sminuiscono certo il grande successo di partecipazione del nostro sodalizio, ancora una volta non in soggezione al cospetto dei colossi militari.
Gran caldo, tribune stracolme dove spiccano i fans della simpatica Chiara Rosa
che, in oltre 200, “pink” abbigliati, creano una gioiosa macchia di colore. Padova
ci ha accolti in tutto il suo splendore con un clima da “tropico del Cancro” che
ha giocato qualche brutto scherzo: la costipazione di Francesco D’Ambrosi, le
non perfette condizioni di Cerutti, impediranno al primo un atteso risultato di
prestigio e al secondo una netta attesa vittoriosa vanificata, anche, da un incerto
fotofinish che, a parità di tempo al centesimo di secondo, assegnava la vittoria
al giallo fiammato Kaba Fantoni (vedi foto sopra). Oltre a questo “argento”, Cerutti
si regalerà anche un bronzo pilotando al terzo posto una staffetta 4x100 splendida
in tutti i settori grazie al recuperato, bravissimo D’Ambrosi, all’esplosività
di La Naia e all’affidabilità di Vasco. Di rilievo le prestazioni di Giovanni
Mauri nei 400 hs che, per la prima volta, ha ottenuto con il personale di 52.55,
l’accesso alla Finale ed un prestigioso settimo posto che bisserà nella 4x400
con Claut, Rivoltella e Sordano Il settimo posto è stato una costante per i nostri
ragazzi che se lo sono aggiudicato con Stefano Vercelli nei 3000 siepi e con Moreno
Belletti nel giavellotto. Positivo anche Beschi ottavo nel martello. Buone le
prestazioni di Davide Lorenzini nel salto in lungo e di Fabio Vian nel disco,
valse a ottenere, per entrambi, il decimo posto, posizione che, in un ambito di
valori italiani assoluti, è comunque di prestigio. Sfortunata la prova di Tiozzo
nel peso, non riuscito a piazzare alcun lancio valido.
BRESSANONE - CAMPIONATI ITALIANI JUNIORES E PROMESSE - DUE TITOLI ITALIANI
PROMESSE, CERUTTI E 4x100 PIU’ QUATTRO BELLE MEDAGLIE DI BRONZO
Renato e Sergio sono già partiti. Non sia mai che la prima esposizione di bandiere, il primo trafficare di giudici e cronometristi, il primo sgambare d’atleti non si svolga sotto i loro occhi attenti a valutare, in prospettiva, le possibilità dei bianco-verdi. Cocco parte qualche ora dopo, con noi; gorgheggia, in macchina, pregustando urla belluine che dedicherà ai suoi ragazzi in pista e al podio. Maggi viaggia con le “camelotte”, lo rivedremo in tribuna a incitare e sfottere i suoi allievi.
Fantastico l’impianto di Bressanone. “.....oh, quanto a dir qual’era è cosa dura”, e quale è, la situazione in casa nostra! Quì pista perfetta, prato all’inglese, dislocamento dei lanci, pista per il riscaldamento al coperto, linde tribune, parcheggi adeguati e, per completare, il suggestivo incantesimo verde a contorno: alberi e montagne, per la verità difficilmente riproponibili nei nostri lidi.
E poi le gare. Gioie e dolori. Il trionfo di Cerutti nei “cento” e la dolorosa squalifica di Francesco Ciappa nella marcia Juniores, con cartellini sventolati a capocchia da giudici inadeguati, l’oro della staffetta 4x100 promesse, con Cerutti al secondo successo personale, il bronzo di Gio Mauri nei 400 hs, con il primato personale e i due bronzi nelle staffette 4x400 junior e promesse e un altro bronzo nella 4x100 junior, specialità che in casa nostra non deludono mai.
E’ giusto citare anche Rivoltella con il nuovo personale di 48”81 nei 400 promesse.
Al di là dei metalli pregiati, le prestazioni all’altezza dei nostri atleti, tutti
a contribuire con grinta e passione al conseguimento di un secondo posto per Società
che... forse... se Cerutti fosse stato in grado di correre anche i “duecento”,
se Ciappa non fosse stato squalificato, come certo non meritava, il viaggio di
ritorno del Presidentissimo sarebbe stato ancora più gioioso. Grande Riccardi.
PAVIA - CAMPIONATO DI SOCIETA’ UNDER 20 - QUATTRO BELLE VITTORIE CON KIMURER (2),
PUJATS E BANCHELLI MA RICCARDI SOLO OTTAVA
di Sergio Tammaro (Direttore generale dell' Atletica Riccardi)
Il Campionato di Società Under 20 ha visto la Riccardi ottenere una posizione di primissimo rilievo dopo la fase regionale, che la proiettava al 2° posto in classifica nazionale. Purtroppo l’atleta di punta Giuseppe Aita, medaglia di bronzo sui 100 metri ai Campionati Europei di luglio ad Hengelo, ha subito un infortunio in una gara con la Nazionale a Firenze il 7 agosto e non è riuscito a riprendersi in tempo.
Sui 100 metri la Riccardi ha dovuto così schierare il bravo allievo Giorgio Cassiolas,
che vanta un personale di 11”22 contro i 10”57 di Aita. Anche i 200 metri e la
staffetta 4x100 hanno risentito di questa grave mancanza, penalizzando la società.
Quattro belle vittorie in maglia verde hanno però contraddistinto questa Finale:
la prima è giunta dal salto con l’asta, in cui il promettente astista lettone
Karlis Pujats ha saltato l’ottima misura di mt. 4,60, il giavellottista Matteo
Banchelli, dopo vari notevoli miglioramenti nel corso della stagione, ha scagliato
il giavellotto a ben mt. 56,60, suo nuovo personale, Joel Kemboi Kimurer ha invece
dominato le due gare di mezzofondo, vincendo sia i 1500 metri che i 5000. Bene
Fabio Caramella, buon 2° nelle gara degli 800 metri e Francesco Ciappa 4° sui
10 Km. di marcia col suo nuovo personale di 44’53”11. Ma non avevamo fatto i conti
con la negativa prestazione di Nader Dowlat, che pur essendo tra i migliori atleti
accreditati nella gara del lancio del martello, ha realizzato tre nulli con un
grosso deficit per la Riccardi che ha preso 0 punti in questa gara. La Classifica
Finale ha pertanto risentito di queste assenze e controperformance, relegando
la verde Riccardi in 8a posizione con punti 127 e a soli 8,5 punti dalla squadra
4a classificata. Peccato!
ALLIEVI 2007: CARENINI, CASSIOLAS, LE STAFFETTE E MARUFFI TENGONO A GALLA LA RICCARDI
Dopo la splendida prova ai campionati indoor con il quarto posto per società e il titolo italiano di Andrea Carenini a febbraio, gli allievi della Riccardi non si confermano a giugno nei campionati all’aperto ne tantomeno a ottobre in quelli individuali.
Nel complesso si sono salvati il sopracitato Carenini ancora vincitore a Terni, pur nella finale A2, il velocista Giorgio Cassiolas (al primo anno allievo), il promettente Maruffi, Marco Dardana portatosi a 52”09 nei 400 metri, l’ottocentista Baschiera, l’ostacolista De Simoni e le staffette, che hanno quasi sempre mantenuto la loro buona tradizione.
Un anno da riscattare al più presto, magari nel 2008, per riportare la Società ai livelli ai quali da tanto tempo è abituata.
Questo è il nostro vivissimo augurio.
CADETTI 2007: RICCARDI LONTANA DALLE PRIME, MOLTA PARTECIPAZIONE MA SOLO
QUALCHE PODIO CON LA 4x100 E TRABACE
di Ermes Carretta (Dirigente dei cadetti)
Il 2007 è stato un anno nel quale si attendevano molte buone cose ma i risultati sono rimasti al di sotto delle aspettative.
Bravi i velocisti sia negli 80 che nei 300 con Marco Carretta (entrato nei 10 migliori risultati tra gli atleti lombardi), Tommaso D’Andrea e Gabriele Costa e anche Jacopo Rizzi negli 80. I quattro insieme hanno poi dato vita ad una staffetta 4x100 che ha conquistato il 3° posto al Campionato Regionale di Vigevano con il tempo di 45.99 il 6° a livello nazionale. Tra i velocisti dobbiamo ricordare Klevis Duraj e Leonardo Conte sempre pronti a sostituire eventuali infortunati nella staffetta veloce.
Molto buoni i risultati di Simone Trabace sugli ostacoli (14.68 nei 100 e 42.01 nei 300 – 3° tempo in Lombardia).
Difficoltà a causa di infortuni si sono avute nel mezzofondo dove Marco Sartorelli e Simon Circolari si sono difesi con onore.
Qualche problema sopratutto nei concorsi mitigato a fine stagione con l’inserimento di due lanciatori (Stefano Gaetani e Stefano Castoldi) al primo anno.
I campionati regionali a squadre di Cremona hanno risentito di queste difficoltà e la squadra si è dovuta accontentare del 12° posto con alcuni buoni risultati individuali (2° posto per la staffetta 4x100 – 3° posto per Simone Trabace nei 300h – 4° posto per Marco Carretta nei 300 piani e di Simone Trabace nei 100h).
Un augurio per una stagione ricca di soddisfazioni ai molti componenti della squadra
cadetti che passeranno alla categoria superiore. Un elogio particolare al tecnico
Alessio Conti che con grande impegno e professionalità ha cercato di trasmettere
ai ragazzi le basi per un futuro sportivo e personale pieno di valori e gratificazioni.
CADETTE RAGAZZE: LE RAGAZZE SESTE AL CAMPIONATO REGIONALE
di Stefano Auletta
Per la prima volta nella storia della Riccardi le ragazze si sono qualificate
alla finale regionale ottenendo a Chiuro un inaspettato sesto posto. Grandi complimenti
vanno alla campionessa regionale di cross Giada Mingiano, arrivata prima nei metri
1000 con il tempo di 3’25”96, e alla staffetta 4x100 composta dalla stessa Giada
Mingiano, Silvia Mascaretti, Margherita Chimenti e Clementina Collovati, che ha
conquistato il titolo di campione provinciale con il tempo di 55”60.
RAGAZZI: RICCARDI TERZA CON BUONE INDIVIDUALITA’: 4x100 (2a), CAPONE (2°), AVALLONE
(3°)
di Giuseppe Cocco
I ragazzi della Riccardi questa volta hanno dimostrato un entusiasmo ed una forza come non si vedeva da anni. Quasi tutti si sono superati nell’appuntamento più importante. I due secondi posti (staffetta e peso) un terzo nel vortex, due quarti (negli ostacoli e nella marcia), il quinto posto nella velocità e gli altri buoni piazzamenti (il peggiore è risultato nono) hanno contribuito a riportare i giovanissimi della Riccardi a risultati più consoni al valore dei “sempreverdi” milanesi.
Da sottolineare l’affiatamento di tutto il gruppo ed in particolare della staffetta composta da Lorini, Granata, Awosika e Capone in 52”18, lo straordinario crescendo del lanciatore di vortex Avallone che pur essendo al primo anno chiuderà la stagione avvicinando i 57 metri. Un bravo va detto a Lyutarevych che oltre alla marcia si è distinto anche nei 1000 metri portandosi a 3’14”26. Una lode va al velocista Capone il quale improvvisandosi pesista per aiutare la squadra ottiene un incredibile 2° posto. Chiudiamo citando il “capitano” Guido Granata che con la sua grinta ha dato forza a tutto il gruppo.
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