Ruskin Molinari Rieti2017In principio fu il basket, ma non fu certo amore a prima vista: «Giocavo con i miei compagni di scuola: correvo veloce, ma non facevo mai canestro». Poi è arrivata l’atletica e da lì la passione sportiva di Ruskin Molinari ha iniziato a viaggiar rapidissima. Origini nigeriane, nato a Saronno ma residente a Turate (CO), 17 anni compiuti lo scorso 12 novembre, Molinari è il volto nuovo dello sprint dell’Atletica Riccardi Milano 1946 per il 2018: un nome su cui scommettono sia il presidente Sergio Tammaro sia il direttore tecnico Alessandro Nocera, un velocista che nel 2017 ha trovato una nuova dimensione cronometrica e non solo. Terzo ai Campionati Italiani Allievi sui 60 metri indoor, nella rassegna tricolore di categoria all’aperto è stato sesto sui 100: la sua progressione nella specialità sportiva più frequentata al mondo ha raccontato però di step decisamente importanti, dall’11”09 del 2016 al 10”99 controvento del 13 maggio a Mariano Comense, al 10”70 del 4 giugno al Brixia Meeting a Bressanone fino agli exploit di inizio luglio, 10”65 a Nembro e 10”63 a San Giovanni Lupatoto, a lanciarlo “di forza” nella top ten italiana Under 18 all time. Nelle altre distanze sono arrivati PB da 7”02 sui 60 indoor, da 22”50 controvento sui 200 e soprattutto da 16”40 sui 150, Miglior Prestazione Italiana Allievi della specialità spuria.

Un velocista in rampa di lancio la cui parabola è iniziata quattro stagioni orsono. Ruskin, studente al Liceo Sportivo Collegio Castelli di Saronno, racconta così la sua storia: «Nel 2013 ho iniziato a fare atletica con impegno e costanza allenato da Mario Cairoli nell’Atletica Rovellasca che ringrazio per gli anni trascorsi. Dal 2017 il mio allenatore è Marco Ceriani: con me si allenano Fabio Manzoni e Alessandro dell’Acqua e qualche volta anche il quattrocentista Nicolò Ceriani, figlio del mio allenatore. Sono sempre stato portato per la corsa veloce sin da piccolo, ma nel 2015, al secondo anno tra i Cadetti quando corsi gli 80 in 9”40, ho capito di poter ottenere dei buoni risultati».

Ruskin Molinari si ispira ad Andre De Grasse, due volte sul podio olimpico di Rio 2016 tra 100 (bronzo) e 200 (argento) che agli ultimi Mondiali di Londra avrebbe forse fatto doppietta se non si fosse infortunato a pochi giorni dalla rassegna: «Seguo e ammiro il velocista canadese: mi piace moltissimo per la sua tecnica di corsa ma anche per la sua storia personale, grazie all’atletica la sua vita è cambiata in meglio! Un altro sprinter che apprezzo è Tyson Gay». Lui in realtà in questo momento è soprattutto un velocista puro: «Sicuramente preferisco i 100: anche i 200 metri mi piacciono, ma faccio un po’ di fatica a correrli, per ora!».

Il suo 2018 inizierà probabilmente già il 13 gennaio con un 60 metri in sala a Parma: «Gli allenamenti stanno procedendo, stiamo lavorando molto sulla tecnica e sui dettagli. Il primo obiettivo sono i Campionati Italiani Juniores al coperto ad Ancona il 3-4 febbraio: vorrei fare meglio dello scorso anno». Non che Ruskin abbia molta scelta: meglio del 2017 significa centrare l’oro o l’argento! Molinari potrebbe essere poi un frazionista importante di una 4x200 Juniores in maglia verde di cui nei prossimi giorni sveleremo di più. Per la stagione outdoor nella testa dell’atleta nato a Saronno e cresciuto nell’Atletica Rovellasca (esattamente come Federico Cattaneo, campione italiano Assoluto dei 100 metri e colonna dello sprint Riccardi nelle ultime stagioni) c’è una gran voglia di far bene i 100 tricolori di categoria: «Se la 4x100 corsa con i miei compagni di squadra in Rovellasca Stefano Canavesi, Gabriele Bergna e Alessandro Dell’Acqua ai Campionati Italiani Assoluti di Trieste è il ricordo migliore della stagione appena conclusa la delusione è invece arrivata dai Campionati Italiani di categoria all’aperto: nel 2018 voglio riscattarmi».

La stagione 2018 sarà anche la prima con i colori di una società che lotta per traguardi nazionali e internazionali: Ruskin Molinari si sente più “gasato” o responsabilizzato? «Sapere che l’Atletica Riccardi Milano 1946 crede in me e che posso giocarmi la chance di partecipare ai Societari Assoluti con un club in lotta per il titolo sono motivi di grande soddisfazione. Mi sento “gasato” ma certamente so che dovrò giocarmi al meglio le mie carte per avere un posto in squadra ed essere all’altezza del ruolo!». La Riccardi 1946 nel 2017 ha applaudito ben quattro atleti in grado di conquistare titoli italiani individuali nello sprint: Federico Cattaneo (i 100 tra gli Assoluti), Massimiliano Ferraro (i 60 indoor tra gli Assoluti), Wanderson Polanco (60 indoor e 100 Promesse) e Simone Tanzilli (200 Promesse). Farsi largo tra un simile parco sprinter è tutt’altro che una passeggiata ma Ruskin Molinari da buon “millennial” non sta nella pelle: «Non vedo l’ora di correre per l’Atletica Riccardi». Non dovrà aspettare molto: un augurio di buon Natale, un brindisi per Capodanno e poi sarà già tempo di indoor.

NELLA FOTO di mario Grassi a sinistra: Ruskin Molinari in azione ai Campionati Italiani Allievi sui 100.

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