La Gazzetta dello Sport 10 ago 2017 Tortu NarducciTortu da applausi anche senza finale” è il titolo di un articolo firmato da Fausto Narducci nella sezione Opinioni de La Gazzetta dello Sport di oggi giovedì 10 agosto (immagine a sinistra). Un titolo che ci permettiamo di condividere anche sul nostro sito per sottolineare il valore della prestazione di Filippo Tortu (FOTO Colombo/FIDAL in home) nella semifinale dei 200 metri corsa ieri ai Mondiali di Londra.

È la semifinale più difficile, anche sotto il profilo aritmetico (con l’approdo “avventuroso” di Isaac Makwala al secondo turno ci sono nove contendenti e solo due ingressi diretti in finale), da affrontare nelle condizioni più complesse per uno sprinter (temperature sotto i 14 gradi e pioggia battente).

Il velocista delle Fiamme Gialle nato in Atletica Riccardi Milano 1946 (con la maglia verde indosso ha vinto tre titoli italiani tra Cadetti e Allievi e migliorato due storici primati italiani Under 18: alla nostra società Filippo fino a tutto il 2018 porterà punti in sede di tutti i progetti federali) dimostra grande maturità agonistica, dote tutt’altro che comune a soli 19 anni, chiudendo in un notevole 20”62 appena ventoso (+2.1) che lui stesso dice di considerare il miglior 200 della propria carriera. Tortu è sesto nella prima semifinale e 17esimo nel riepilogo del secondo turno: nei primi 20 del mondo, davvero mica male per uno junior!

Ecco la cronaca della gara scritta da Alessio Giovannini per il sito federale - Su una pista completamente allagata Filippo Tortu si presenta ai blocchi di partenza della prima delle tre semifinali. In prima corsia c'è Isaac Makwala a cui, dopo le 48 ore di quarantena per il virus intestinale, è stato concesso dalla IAAF di correre in solitaria i 200 metri. 20.20 il responso del cronometro che ha dato al velocista del Botswana il diritto di affrontare, due ore più tardi, la semifinale insieme al giovane azzurro. Il 19enne lombardo indovina una buona partenza che lo lancia in curva, ma sul rettilineo si ritrova spalla a spalla in un terzetto che al traguardo sarà diviso soltanto da pochi millesimi. Il fotofinish assegna a Filippo la sesta posizione in 20.62 (+2.1) tra il giapponese Shota Iizuka e il sudafricano Akani Simbine, tutti con lo stesso tempo. Vince lo statunitense Isiah Young in 20.12, due centesimi meglio di Makwala (20.14). La finale ovviamente per il campione europeo under 20 dei 100 metri resta fuori portata, ma al giovane Tortu qualcuno ha già dato l'appellativo di Capitan Futuro. Nota statistica: in 16 edizioni della rassegna iridata solo tre italiani sono approdati all'ultimo round del mezzo giro di pista: Pietro Mennea e Carlo Simionato, terzo e settimo nell'inaugurale Helsinki 1983, e Pierfrancesco Pavoni, settimo a Roma 1987.

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